Visualizzazione post con etichetta antipasti e stuzzichini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antipasti e stuzzichini. Mostra tutti i post

16 aprile 2012

Crispelle cu' angiova e ricotta e...la pittola, l'intrusa

  La ricetta è presa da qui con una piccola modifica.


Ingredienti:
  • 500 gr di farina 00
  • 350 gr di latte
  • 20 gr di lievito di birra
  • 100 gr di acciughe salate o  sott'olio
  • 200 gr di ricotta fresca
  • sale
  • pepe
  • strutto per friggere 500 gr oppure olio di arachidi
  • acqua q.b.
Sciogliere il lievito nel latte tiepido. In un recipiente capiente impastare bene la farina con il latte e lavorarlo bene per non formare grumi. aggiungere un pizzico di sale, circa la punta di un cucchiaino altrimenti diventa salato,  e con l'aiuto dell'acqua lavorare l'impasto a lungo fino al limite dello stato liquido. Ho impiegato circa 30 minuti. L'impasto deve essere molto soffice e appiccicoso, non ricordo purtroppo la quantità esatta di acqua che ho utilizzato ma intorno ai 600 gr, riempite un boccale con più o meno 600 gr di acqua e aggiungetela pian piano non tutta insieme, potrebbe aiutarvi già un po' ma non spaventatevi è molto più semplice quando le fate. Coprire la ciotola con una pellicola e un panno di lana, mettere a riposo in un posto caldo per 2 o 3 ore regolatevi anche con la temperatura, se fa caldo meno con il freddo di più. nel frattempo pulite le acciughe salate oppure fate scolare o assorbite con un foglio l'olio in eccesso delle acciughe sott'olio appunto e metterle da parte. in una ciotolina setacciare la ricotta con un colino a maglia stretta. Insaporirla con pepe e un pizzichino si sale se occorre. Trascorse le 3 ore portare l'olio a temperatura, deve essere bello caldo. Con le mani leggermente bagnate si  prende una piccola parte dell'impasto e si rotola l'acciuga dentro. Per quelle con la ricotta consiglio di darle prima una forma arrotondata e poi passarla nell'impasto. Fare attenzione  che siano ben chiuse altrimenti esce il ripieno. Friggere in due tempi per averle più croccanti. Le crispelle dovrebbero salire a galla appena si tuffano nell'olio caldo ma se vediamo che si colorano troppo e troppo presto è meglio abbassare un po' la fiamma.


Per la pittola:
  • capperi
  • acciughe
  • prezzemolo
  • olive nere
aggiungere all'impasto un trito grossolano degli ingredienti elencati, quantità a piacere senza esagerare, devono solo insaporire leggermente l'impasto. friggere a cucchiai in olio caldo. 

12 dicembre 2011

rotolo di tacchino in finta sfoglia


oggi due ricette in una...il rotolo di tacchino, un secondo molto semplice che si può preparare in anticipo e la finta sfoglia al formaggio spalmabile (philadelphia o simili) di Adriano di Profumo di Lievito.
Avevo visto questo post su Il piacere del palato cosi ho deciso di provare questa fantastica sfoglia!! dopo aver letto il post di Adriano di Profumo di Lievito con le foto passo passo, mi sono convinta ancora di più....ed ecco i primi risultati:


per la finta sfoglia, da fare 1 giorno prima dell'utilizzo:
250 gr di farina 00 
250 gr di formaggio cremoso tipo philadelphia o simile
160 gr di burro morbido
2 pizzichi abbondanti di sale

mescolare la farina con il sale, aggiungere il formaggio ed il burro a pezzetti e lavorare velocemente ottenendo tante briciole più o meno regolari. non si deve formare la palla o il panetto. a questo punto Adriano usa la pellicola, io non l'avevo in casa ed ho usato le bustine per congelare. ho messo tutto l'impasto in una bustina e compattato le briciole formando una mattonella dello spessore di circa 1 cm. riposto in frigo per 24 ore. il giorno successivo ho fatto le pieghe come per la pasta sfoglia, 3 giri, uno ogni mezz'ora. non vi preoccupate se la pasta non diventa subito liscia, bisogna aspettare il terzo giro. vi consiglio di dare uno sguardo alle foto di Adriano. et voilà...la sfoglia è pronta...devo dire che cotta con qualche seme di sesamo può essere un ottimo stuzzichino per aperitivi. contrariamente a quanto possiate pensare...è buonissima anche per le preparazioni dolci!!! ho provato un saccottino alla marmellata ed era ottimo!
ed ora passiamo al rotolo


per 4 persone (porzioni abbondanti) :
500 gr di fesa di tacchino
200 gr circa di prosciutto cotto
200 gr di formaggio da affettare (fontina, asiago, scamorza, brie...)
sesamo se piace

battere le fette di tacchino e formare un rettangolo con il lato corto di circa 20 cm. farcirlo con le fette di prosciutto ed il formaggio. arrotolare sul lato corto. stendere la pasta sfoglia formando un rettangolo con il lato lungo leggermente più grande del rotolo di tacchino. arrotolare la soglia intorno al tacchino. chiudere i lati corti e posare su carta forno con il lato chiuso, liscio verso l'alto (quindi l'unione della sfoglia verso il basso). completare con qualche semino di sesamo e fare delle piccole incisioni per decorazione. infornare a 180° fino a doratura, il tacchino è sottile quindi risulterà cotto!

2 settembre 2011

zucchine tonde ripiene


mi piacciono troppo le verdure ripiene, poi le zucchine tonde sono anche  belle da guardare...qualche minuto :) il ripieno è fatto con carne di vitello tritata formaggio e patate, un ottimo piatto unico. per i tempi di cottura dovreste regolarvi secondo i gusti. a me piacciono molto morbide, mi regolo toccandole con la forchetta.

per 3 zucchine tonde:

3 zucchine tonde (eh beh)
150 gr di carne tritata (maiale o vitello)
1 patata media
parmigiano grattugiato circa 4 cucchiai
olio evo
pepe 
sale 

pulire le zucchine e sbollentarle per pochi minuti. oppure cuocerle al vapore senza completare la cottura. io l'ho fatto al microonde, funzione vapore per 2 minuti. lasciarle raffreddare un pò. tagliare la calotta superiore metterle da parte. scavare la zucchina lasciando un bordo di circa 1 cm. e metterle a testa in giù in un colino per 10 minuti. bollire la patata schiacciarla. in una terrina unire la carne trita la patata schiacciata un cucchiaio di olio evo ed il parmigiano. aggiustare di sale e pepare. con questo composto riempire le zucchine dopo aver salato leggermente l'interno. coprire con la calotta, irrorarle con un filo di olio evo e cuocere in forno a 180° ripiano centrale. i tempi dipendono dal gusto personale e dalla cottura al vapore o in acqua. credo che il miglior metodo per controllare la cottura sia la prova forchetta.

20 luglio 2011

spiedini di milanesi (o simil milanesi)


appena il tempo di lamentarmi per il caldo...ed ecco 17 gradi!!! ma... 17 gradi??? la macchina questi segnava, molto strano si, ma il freddo si sentiva eccome!!!! avevo in programma una crostata salata buonissima...forse :) o almeno spero perchè ho abbinato un pò di cose e tutte insieme mi sembra un bel connubio...vedremo. comunque era la sera perfetta per accendere il forno ma non sono riuscita a preparala (il forno lo avrei acceso lo stesso ma mi hanno trattenuta) ed ho ripiegato su questi spiedini visti in La cucina italiana....devo dire che ho scelto bene. di solito la cotoletta la servo con della semplice insalata condita con il limone e volevo proporla in modo diverso, questa ricetta mi ha colpito non solo per i piccoli cubi (nemmeno tanto piccoli, dovevano essere di 2 cm per lato) sugli spiedini ma anche per l'abbinamento con i pomodori ed il peperone. carini per un antipasto o per un buffet, magari con cubetti piccoli 1 cm. bella ricetta, piaciuta anche al marito...che vuoi di più? un lucano? lasciamo perdere che ce l'ho :)


ricetta per 4 persone:

650 gr di lombata di vitello disossata
1 peperone giallo
18 pomodori datterini
2 uova
pangrattato
basilico
pecorino grattugiato (aggiunto da me)
pepe (aggiunto da me)
olio evo
olio per friggere
sale

ricavare dalla lombata 24 cubetti di 2 cm per lato ( quelli in foto sono più grandi) ed immergeteli nelle uova battute. dividere i pomodori a due e condirli con sale, olio evo e striscioline di basilico. tagliare il peperone a quadretti di 2 cm per lato ( o grandi quanto i cubi di lombata) e saltarli in padella con un cucchiaio di olio evo per pochi minuti. impanare i cubi di lombata con il pangrattato a cui avrete aggiunto a piacere pecorino e pepe. friggere pochi cubi alla volta in abbondante olio. infilzare 12 stecchi lunghi con queste sequenza: mezzo pomodoro, peperone giallo, cubo lombata, mezzo pomodoro, peperone giallo. 2 cubi per ogni stecco. servire subito.

16 luglio 2011

peperoncini ripieni al tonno


sono in periodo di conserve...oggi ho fatto quella di zucchine, squisite!!! la settimana prossima la posto cosi le provate. oggi vi presento i peperoncini ripieni al tonno...molto buoni e molto molto molto piccanti!!! e pensare che me li hanno venduti per peperoncini dolci...la fruttivendola mi sa che mangia quelli calabresi a colazione!!! fortuna che al marito il piccante piace eccome...gli uscivano le lacrime però li ha mangiati :)

per circa 500 gr di peperoncini tondi

500 ml acqua
500 ml aceto
2 scatolette di tonno grandi (120 x 2) sgocciolato
80/100 gr di capperi
6/7 acciughe
olio evo quanto basta a coprirli

svuotare per bene i peperoncini. portare a bollore l'acqua con l'aceto e tuffarci i peperoncini, appena riprende il bollore mescolare per pochi secondi e scolarli. metterli a testa in giù (la parte aperta del peperoncino in basso) su un telo pulito e lasciarli cosi per 4 ore. preparare il ripieno passando al mixer, per pochi secondi, il tonno con i capperi e le acciughe. consiglio di iniziare con pochi capperi (cui avete tolto il sale in eccesso) e magari aggiungerli in seguito frullandoli a parte, così non si rischia di salare troppo il ripieno. riempire con questo composto i peperoncini e riporli nei vasetti con la parte aperta verso l'alto. coprire con olio evo, chiudere bene i barattoli e riporli in luogo fresco e buio. i barattoli si possono anche bollire per creare il sottovuoto. 

14 luglio 2011

calamari ripieni


36 gradi...cucinare è davvero difficile!!! fortunatamente ho qualche foto in archivio come questa....ricetta di famiglia che riscuote sempre un gran successo. 

per 2 calamari o totani:

2 calamari medi
1 biscotto di grano duro grande oppure mollica di pane* casereccio un piattino
4 pomodori ciliegino
prezzemolo se piace
una manciata di riso
200/300 gr di pomodori pelati o pomodorini freschi
1/2 bicchiere di vino bianco
olio evo


pulire bene i calamari senza romperli e metterli in uno scolapasta. staccare il ciuffetto dei tentacoli, tagliarlo a pezzettini e cuocerli con poco olio caldo in un padellino. ovviamente rilasciano un po' d'acqua, quindi bisogna aspettare che asciughi prima di toglierli dal fuoco. scottare leggermente i pomodorini, spellarli e tagliarli a pezzetti. mettere a bagno il biscotto di grano per pochi minuti, sbriciolarlo e metterlo in una zuppiera. a questo unite i pomodorini, i tentacoli, il riso crudo, il prezzemolo ed un filo di olio evo. amalgamare questi ingredienti aggiustare di sale e riempire i calamari. io lascio sempre l'ultimo cm vuoto cosi in cottura non fuoriesce il ripieno. chiuderli con uno stuzzicadenti. in un tegame scaldare un po' di olio evo e soffriggere i calamari finché non sono dorati da tutti i lati. aggiungere 1/2 bicchiere di vino bianco e lascialo evaporare a fuoco vivace. unire i pelati schiacciati o leggermente frullati, coprire con un coperchio e a fuoco dolce portare a cottura.
* se non avete il biscotto di grano duro si può usare la mollica di pane casereccio. questa però non bisogna metterla in ammollo altrimenti si avrà un composto molliccio ed appiccicoso. 

5 luglio 2011

nassau sandwich...rivisitato


Nassau sandwich a pranzo...ottimo! Baguette calda con mortadella a cena...divina!!!
non dovevo metterli a confronto...il panino caldo con la mortadella non si batte, magari confrontandolo con pane e pomodoro "sfegato" ...o pane e sugo della domenica...o pane e sugna in padella...cosi è davvero difficile scegliere!!!
ho comprato un avocado ed ho cercato una ricetta che mi ispirava....ho visto questo sandwich, perfetto! non c'è bisogno della cucina, o meglio ho fatto modifiche per non utilizzarla, fresco leggero...per quanto può esserlo l'avocado....buono, da rifare!


ingredienti per 1 persona (da La Cucina Italiana ricetta modificata):
3 fette di pancarré tostate (al microonde)
maionese g 30
2 foglie di lattuga
un piccolo pomodoro
4 code di gamberetto, lesse
tonno al naturale in scatola g 60
mezzo avocado
limone
sale


tostare leggermente le fette di pancarré, spalmare due fette con la maionese, solo un lato. sulla prima fetta mettere le foglie di lattuga, metà pomodoro a rondelle, le code di gamberi ed un pizzico di sale. coprire con la seconda fetta di pancarré. su questa mettere le fettine di avocado con uno spruzzo di limone ed il tonno. coprire con la terza fetta. fermare gli angoli con degli stecchini e tagliare in due triangoli uguali. 

14 giugno 2011

mozzarella con sorpresa


non ricordo dove ho visto il procedimento per farcire la mozzarella...l'idea mi è piaciuta tantissimo!! queste sono ripiene di riso bollito colorato condito con parmigiano e burro, ma la scelta è vasta....si possono farcire con pomodorini ciliegia, spinaci, funghi, carne trita fatta tipo hamburger, prosciutto cotto...chi più ne ha più ne metta insomma...

per questa ricetta si usa il microonde. si fanno sciogliere leggermente le mozzarelle...circa 10 secondi al massimo della potenza. si schiacciano leggermente con le mani, al centro si mette il ripieno scelto, si chiudono ridando la forma del bocconcino e si tuffano in acqua molto fredda con qualche cubetto di ghiaccio....

con questa ricetta partecipo al contest Cucina a prova di Bambino preparati per loro

22 maggio 2011

melanzane con carne trita

finalmente riesco ad accedere al mio blog....che noia però!!! ricetta estiva...perchè le melanzane lunghe in inverno son difficili da trovare...altrimenti per le calorie di questo piatto...altro che estiva!!! sono buonissime provatele!!

per 4 persone
6 melanzane lunghe non enormi
450 gr di carne trita
300 gr di fior di latte
1 pelato da 400 gr
1 uovo

pelare le melanzane dividerle a metà e scavarle. stare molto attenti a non romperle, non occorre essere molto precisi e non bisogna scavare a fondo...il tesoro non c'è. mettere sotto sale sia la barchetta di melanzana che la parte avanzata dallo scavo. strizzare e friggere in abbondante olio le barchette mettendo la parte vuota per prima nell'olio poi girare e metterle da parte su carta assorbente. ridurre la parte avanzata dalla scavo a pezzetti piccoli (non esageratamente piccoli) e friggere anche questi. preparare un sugo veloce con pelato olio sale e basilico se piace. affettare la mozzarella e mettere in un colino. in una padella far rosolare con poco olio la carne tritata. quando è ben rosolata aggiungere i pezzettini di melanzana fritti e l'uovo battuto a parte. aggiustare di sale. in una teglia mettere qualche cucchiaio di sugo sul fondo e adagiarci le melanzane con il vuoto verso l'alto. riempirlo con il composto di carne trita. su ogni melanzana versare qualche cucchiaio di sugo e due fette di mozzarella. passare al forno 180° per circa 20 minuti....sono ottime anche fredde!!!

18 maggio 2011

Compleanno e...carpaccio di vitello con fave e pecorino


eh beh...il marito ha compiuto 40 anni!!! lui dice 30 e qualcuno ci casca pure!!
tanti auguri a te tanti auguri a teeee tanti auguri amore mio tanti auguri a teeee...eh si porello...gli abbiamo cantato la canzoncina, ha dovuto spegnere 40 candeline pure in fretta che la cera colava di brutto (40 con un fiato solo eh, si mantiene in forma!!), ha fatto anche il taglio torta ed espresso il desiderio...che poi mi ha confessato che non l'ha fatto...uhmmm
non ho foto del pranzo perchè la macchina fotografica era sparita...il marito l'aveva nascosta nell'armadio....però qualcuna sono riuscita a recuperarla




la ricetta di oggi fa parte del trittico di secondi del pranzo, è veloce buonissima e leggera...che vuoi di più dalla vita? (un lucano...ed io ho anche quello)....basta passo alla ricetta che è meglio:


carpaccio di vitello
fave sgusciate
scaglie di pecorino
olio evo
sale

salare leggermente la carne, versarci un filo di olio evo leggermente intiepidito, aggiungere fave sgusciate e le scaglie. volendo si può far marinare la carne facendo una salsetta di olio e sale battuto bene e condirla un pò prima di servire in tavolta, circa 30 minuti....a me sinceramente marinato non piace...

27 aprile 2011

arancini


si dice che vengono chiamati arancini nel catanese e arancine nel palermitano...siccome la ricetta è catanese...mia madre ha imparato a farle quando viveva a Catania...per me resta arancino!!! oggi, come spesso capita in questo blog, ricetta di famiglia!!!

la quantità del riso è per circa 15 arancini medi...o piccoli se siete golosi!!!

per il riso:
2 bicchieri colmi di riso
4 bicchieri di acqua
sale
burro
zafferano

per il ripieno al ragù:
300 gr circa di carne tritata (vitello + maiale è buonissima)
concentrato di pomodoro circa 2 cucchiai
piselli quantità secondo i gusti
cipolla
olio
sale
pepe
provolone o mozzarella o provola...

per il ripieno al pistacchio:
besciamella
crema di pistacchi (o pesto di pistacchi, tritati con olio)
provolone o mozzarella

ripieno prosciutto:
prosciutto cotto a dadini
mozzarella a dadini
un pezzetto di burro

panatura
albume
pan grattato (possibilmente di pane non di fette biscottate)

per microonde funzione vapore
mettere il riso e l'acqua nel contenitore del vapore, salare e cuocere al vapore. la cottura del riso è intorno ai 14 minuti (guardare la scatola), io metto sempre un minuto in meno. una volta cotto aggiungere un pò di burro e lo zafferano.

cottura tradizionale
bollire il riso lasciandolo un pò al dente e proseguire come sopra.

lasciarlo raffreddare disteso su un vassoio o sul marmo.

con il ragù
preparare un ragù molto ristretto con carne tritata e piselli. in sicilia usano il concentrato di pomodoro per cui al posto dei pelati usare il concentrato ed aggiungere un bicchiere di acqua calda per diluirlo. portare a cottura e far raffreddare.
bagnare un pò le mani, prendere una parte di riso e senza schiacciare molto formare una pallina e bucarla al centro. inserire il ragù e qualche cubetto di mozzarella (o quello che avete scelto). coprire con altro pochissimo riso e dare la forma desiderata, a palla o pera. passare nell'albume leggermente sbattuto (giusto per slegarlo) e nel pan grattato. a me piace passato una volta sola ma è possibile farne due, la crosticina viene più spessa. friggere in abbondante olio caldo...devono essere coperti di olio!!!


il procedimento è sempre uguale cambia solo il ripeno. ci sono tanti video con tante ricette diverse e modi diversi per formare l'arancino...vi lascio questo che mi è piaciuto tanto!!!





27 marzo 2011

pizzell e ciurill


...che in italiano suona "frittelle di fiori di zucca". ricetta tipica campana, ci sono diverse versioni e sono tutte super buone. tento di scriverne due con le varianti (quelle che conosco)...in pratica il post sarà un poema...su prendiamo fiato tutte insieme...ok si comincia.
due basi che hanno gli stessi ingredienti ma diversa consistenza.
con la base1 avremo una pastella non molto fluida, in questa vengono mescolati i fiori di zucca poi messa a "crescere" lievitare circa un ora o quando vedete tutte bollicine sopra. si friggono in abbondante olio e si mangiano...e siccome io le faccio ad occhio manco sempre di sale e lo metto sopra ma non vi preoccupate stavolta il sale è nella quantità giusta!!! poi basta assagiare l'impasto crudo...se vi ricordate...io mai!!!

per circa 15 pezzi
fiori di zucca 8 grandi puliti, asciutti e senza pistillo
farina 00 130/150 gr
lievito di birra 2 gr
acqua circa 80 gr
sale 2/3 gr
pepe (se piace)
1 cucchiaio di grana e di pecorino grattugiato (anche solo uno dei due)

ci sono anche ricette con le uova ma ho notato che senza sono più buone leggere ed assorbono meno olio.

sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, unire tutti gli ingredienti per ultimo il sale, mescolare bene ed amalgamare i fiori di zucca, se l'impasto è troppo molle aggiungere un'altro cucchiaio di farina. lasciar lievitare per un ora.stessa cosa di prima se l'impasto è troppo liquidi mettere altra farina e lasciar lievitare ancora (circa 30 minuti).friggere in abbondante olio caldo. per farvi capire la consistenza...non si riesce a dare la forma ma l'impasto si prende con il cucchiaio e lo buttate nell'olio usando le dita per staccarlo o battendo il cucchiaio sul bordo della pentola. se siete bravi non vi vengono tonde tonde e riuscite anche a fare i "pizzulill" croccanti :) queste si possono congelare...bisogna tirarle su appena cominciano a dorarsi (friggerle a fuoco leggermente più lento) si lasciano raffreddare e si congelano...poi senza nemmeno decongelarle metterle in una teglia in forno finchè non sono belle dorate. possono risultare utili!!



base 2 come la base 1 solo che bisogna aumentare un po' l'acqua. i fiori di zucca si puliscono al solito facendo attenzione a non rompere il fiore perchè va imbottito. per il ripieno si può usare solo formaggio (asiago emmenthal provolone scamorza anche la mozzarella ma se esce latte è meglio evitarla) oppure formaggio e acciughe (un classico) o ricotta e prosciutto...oppure andate di fantasia e di sicuro non sbaglierete!!!
riprendiamo...una volta farciti passarli nella pastella e friggerli sempre in olio abbondante e caldo. per questo tipo di frittelle si può usare anche la pastella fatta con farina 00 e birra o acqua frizzante molto fredda.

15 febbraio 2011

quiche


la quiche mi porta indietro nel tempo, a Napoli...ad una vicina leggermente insopportabile!!! però devo dire spassosissima...parlava un'ora intera senza prendere fiato e quello che diceva...imbarazzante!! io e la mia amica (con cui dividevo casa) l'avevamo ribattezzata "a borza" ...non ricordo nemmeno il perchè ma ci fa ridere ancora...tutto ciò per dire che...aveva origini francesi e mi ha insegnato la quiche...
per capirci le dosi sono per una base di pasta sfoglia pronta quella del super oppure per una teglia rettangolare di circa 24x28 cm.

pasta sfoglia
4 uova
200 ml di panna
100 gr di speck in una sola fetta fatta a dadini
3 cucchiai di piselli surgelati (se piacciono)
100 gr di parmigiano grattugiato
sale pepe qb

in un piatto sbattere le uova aggiungere la panna e il parmigiano. mettere giusto un pizzico di sale...una spolverata di pepe se piace. io uso un misto composto da pepe nero rosa bianco, è molto profumato. cuocere i piselli con un pò di cipolla e olio evo. stendere la sfoglia lasciando circa 1 cm per i bordi. versare il composto di uova e panna, aggiungere i piselli distribuendoli su tutta la superfice e allo stesso modo lo speck tagliato a dadini. cuocere in forno a 180/200° fino a cottura...io guardo sotto se la sfoglia è dorata. si gonfierà tantissimo ma appena fuori...pouff si sgonfia. se l'uovo colora troppo e la sfoglia non è cotta abbassare di ripiano la teglia e coprire con carta argentata ma non ermeticamente!!! la uso spesso per le feste...devo dire che ha ottenuto molti successi. ovviamente la base è costituita da uova panna e parmigiano poi si può andare di fantasia. ci sono delle versioni con le verdure e gli ortaggi davvero appetitose!!!

24 novembre 2010

ricotta home made...swap a pois

Quando ho visto il post di ZioPiero della ricotta fatta in casa non ho resistito....dovevo farla!! la ricetta è presa da qui i Pasticci di Luna. avevo delle fascelle a forma di cuore...quindi buona e carina!!
la ricetta:


2 l di latte fresco intero (io ho usato il fresco parzialmente scremato....ho sbagliato ma la ricotta era buona)
4 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino da caffè di sale


versare il latte e il sale in una pentola e far raggiungere quasi l'ebollizione. mescolando di tanto in tanto per evitare il velo del latte. appena comincia a muoversi un pò ma ancora non bolle del tutto versare il succo di limone e mescolare per qualche minuto. il latte comincerà a cagliare e si formano dei grumi. prendere il composto con un mestolo, passare attraverso un colino schiacciando leggermente con un cucchiaio e metterlo nella fascella. far raffreddare e sgocciolare un pò. si conserva in frigo per 24 ore.


e adesso invito tutti ad iscriversi allo swap a pois...di unazebrapois...bellissima iniziativa!!! cliccate sul link leggete il regolamento e lasciate un commento....dai su...non serve avere un blog!!!

6 maggio 2010

involtini di melanzane e gamberi








Consiglio a tutti di provarli!!! sono davvero buoni ed accontentano ogni tipo di palato...la melanzana...lo considero l'ortaggio più buono più versatile più...non so cosa ma l'adoro!!! con un'ortaggio puoi fare un intero menu dall'antipasto al dolce...incredibile!!! mi sa che organizzerò la festa della melanzana...solo un difetto...mio marito non le apprezza quanto me!!! passiamo alla ricetta

ingredienti per 12 involtini


  • 2 melanzane lunghe
  • 12 gamberetti ( se sono piccoli il doppio)
  • farina bianca
  • farina per polenta
  • sale pepe olio per friggere
sgusciare i gamberetti, affettare le melanzane non troppo sottili... arrotolare la fetta di melanzana intorno al gamberetto e fissarlo con uno stuzzicadenti mettere gli involtini preparati in una ciotola con del latte così non annerisce la melanzana. in una pentola dai bordi alti scaldare abbondante olio...mentre l'olio si fa caldo bisogna infarinarli....con la farina per polenta mischiata con un pò di farina bianca (le proporzioni sarebbero 1:1 ma io metto 1 parte di farina per polenta e metà di farina bianca) friggerli in olio bollente...eliminare l'olio in eccesso salare pepare e servire caldi... si possono preparare in anticipo lasciandoli nel latte, l'importante è friggerli poco prima di servire...:)

24 aprile 2010

taralli al finocchio

post veloce veloce per una ricetta non veloce veloce...i taralli al finocchio. si usano in basilicata...buoni!!!! 
passo subito alla ricetta...


500 gr di farina 00
100 gr di olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaio di semi di finocchio
acqua se serve


impastare tutto insieme. se occorre aggiungere un po' d'acqua...io l'aggiungo a cucchiai cosi non eccedo. l'impasto risulterà abbastanza sodo. fare i cordoncini, senza aggiungere farina, la pasta non dovrebbe attaccare al tavolo perché molto soda...ed ora le forme tipo zeppole oppure intrecciati...un po' di fantasia (io ne ho avuta molta eh!!!!!) a questo punto bisogna cuocerli in un tegame ampio portare ad ebollizione acqua salata...tuffarci i taralli, quando vengono a galla scolarli stenderli su un telo e far raffreddare. una volta raffreddati passarli in forno caldo per 30 minuti circa (ripiano centrale 200°). aspettare che si freddino. sono croccanti e molto gustosi :)) bacii

22 aprile 2010

Alici a "beccafico"



beh...la ricetta non è originale...di solito si usano le sarde ma non avendole...!!! è una ricetta siciliana le sarde a beccafico (ripiene di mollica, pinoli, bucce di arance, foglie di alloro e uva passa) pare sia un piatto natalizio...ma sono buone sempre...ovvio no?!?
mio nonno diceva "'e sard' se magn'n a l'alic' " ehhhh questa volta è successo il contrario!!! ecco...ho detto la cretinata del giorno...passiamo alla ricetta..


non ci sono le quantità si va un po' ad occhio...

alici
aceto
pan grattato
prezzemolo
pecorino romano
farina ed olio per friggere



si diliscano  le alici e di mettono in un contenitore coperte di aceto per un ora...massimo due strati di alici.
a parte si prepara il ripieno con pangrattato, prezzemolo tritato fine, pecorino romano non tantissimo...mettere qualche cucchiaio di acqua in modo da poter legare il tutto. bisogna riuscire a compattarlo un po' per metterlo tra le due alici...infatti passata un'ora si farciscono le alici con questo composto, la foto forse aiuta a capire meglio.. si passano nella farina e si friggono. ottime servite calde con una spolverata di pepe!!!  molto più semplici farle che spiegarle...spero di non aver confuso troppo il procedimento...in caso contrario chiedete!!! baciii

12 aprile 2010

Piovono Polpette di Cavolfiore




Questo è un piatto della mia infanzia….non mi piacevano i cavolfiori…nemmeno l’odore (credo sia cosa comune a molti) mia madre le preparava finivano in un battibaleno ma io non le degnavo di uno sguardo….quando finalmente mi sono decisa ad assaggiarle...un indigestione che non vi dico…!!!! Sono buone anche al forno…ma fritte sono tutto un altro mondo!!!



350 gr Cavolfiore
2 Uova
40/50 gr  Pecorino romano
Sale
Pepe secondo i gusti…però una bella spolverata la consiglio
Pane grattugiato per impanare
Olio per friggere

Scaldare il cavolfiore. Scolare e schiacciarlo bene con una forchetta…non passarlo al mix perché è importante che sia un po’ granuloso non liscio…
Aggiungere le uova il pecorino grattugiato anche un po’ di parmigiano magari, tanto pepe regolare di sale. Ora bisogna formare le polpette…se non ci riuscite perché l’impasto è troppo molle bisogna aggiungere un po’ di pane grattugiato….l’impasto deve risultare morbido e bagnato. Formare le polpette, passarle nel pane grattugiato e friggerle in abbondante olio caldo….asciugare l’olio in eccesso servire ben calde….


Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Il cibo in un boccone" di Sapore di vaniglia. 


11 aprile 2010

Tortano Napoletano



Ahhhhhh....che bontà!!! questa è una ricetta leggermente modificata...non ci sono le uova...non sono gradite da molti allora le evito. la differenza tra tortano e casatiello sono proprio le uova...presenti in entrambe le preparazioni ma il tortano le porta nella farcia a pezzetti il casatiello sopra legate con delle striscioline di pasta rigorosamente crude si cuociono in forno. non è una ricetta complicata...anzi direi piuttosto semplice considerando la sua bontà....nonostante la differenza....il mio tortano è un vero casatiello!!!!


è pesante...ma una fetta tira l'altra...allora se volte male al vostro fegato ma un gran bene al vostro palato....ecco la ricetta!


  • 500 gr di farina (manitoba opp. 250 farina 00 250 manitoba)
  • 150 gr di sugna ( la ricetta ne prevede 200 ma per me è troppa)
  • 15 gr di sale
  • 10 gr zucchero
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • pepe secondo i gusti però....bisogna abbondare un po'
  • acqua quanto basta per ottenere un impasto morbido, tipo pizza.
imbottitura:
  • 100 gr di cicoli (se non li trovate basta prendere un pezzo grosso di grasso di maiale si scioglie in una pentola i pezzetti che restano interi sono i cicoli...quello che è fuso è la sugna...in parole molto povere)
  • 100 gr di prosciutto cotto a cubetti (non quelli già tagliati non hanno sapore)
  • 100 gr si salame napoli a cubetti
  • 100 gr di pecorino romano a cubetti
  • 100 gr tra provolone tipo auricchio e svizzero a cubetti
  • pecorino romano e parmigiano grattugiati quanto basta per una abbondante spolverata su tutto il ripieno


sciogliere il cubetto di lievito in acqua tiepida....disporre la farina con sale zucchero e pepe a fontana....al centro mettere la sugna, il lievito e acqua....cominciare ad impastare...se occorre aggiungere altra acqua l'impasto deve essere morbido....far lievitare per circa1 ora e mezza. una volta raddoppiato l'impasto stenderlo delicatamente dandogli una forma rettangolare. disporre in modo omogeneo tutto il ripieno, completare con pecorino e parmigiano grattugiati ed arrotolarlo...prendere uno stampo a ciambella imburrato ed infarinato (potete usare la sugna a posto del burro) mettere il tortano dentro unendo i lati aperti e lasciar lievitare ancora, deve essere bello gonfio. c'è anche chi lo inforna subito. cuocere a 180° per 45 minuti...non usare il ventilato...io l'ho fatto e il tortano è piatto!!!
da servire rigorosamente caldo!!!!

2 aprile 2010

Alici marinate


stasera ho fatto per la prima volta le alici marinate...è un piatto forte di mia madre...a me sinceramente non piacciono, non mi piace neanche pulire e diliscare le alici...però...a mio marito fanno impazzire ed ho trovato le alici fresche sode e già diliscate!! non le ho assaggiate ma son piaciute...ho retto il confronto!!...menomale!!!


ma passiamo alla ricetta:
non ci sono le quantità perché alcune non servono (sale aceto alici olio) le altre dipendono molto dal gusto personale...io metto tanto peperoncino e poco aglio e prezzemolo che non sono molto graditi
  • alici abbastanza grandi fresche e sode
  • aceto
  • aglio
  • peperoncino
  • prezzemolo
  • sale fino
pulire bene e togliere la lisca alle alici
in una pirofila larga (a seconda della quantità di alici, fare al massimo due strati) fare il primo strato di alici e salare. il sale serve a non farle diventare molli.
fare il secondo strato di alici di nuovo sale e coprire il tutto con aceto di vino bianco.
lasciarle marinare per 12 ore...sono pronte quando diventano bianche...a seconda della grandezza delle alici cambia anche il tempo di marinatura...quindi se dopo 12 ore ancora non sono bianche lasciate ancora un po'.
a questo punto scolare le alici lasciandole gocciolare un po'...se dopo la marinatura l'aceto è molto sporco vi consiglio di passare le alici velocemente in acqua ed asciugarle...
metterle a strati in una pirofila e condire ogni strato con aglio peperoncino e prezzemolo sminuzzato.
fare al massimo 3 strati (in questo caso mettete un po' di olio al primo strato)
coprire con olio evo. servire dopo almeno due ore....

La foto è orrenda, non ho potuto far di meglio tra alici fritte, marinate, a beccafico, una colomba da impastare e cioccolato ancora da sciogliere per le uova!!! mi sono incasinata ed ho tralasciato le foto...sarà per la prossima volta....



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...